LA CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI IN OSPEDALE

In Italia più di 1.254.000 bambini vengono ricoverati ogni anno in ospedale.
Fino agli anni ’60 l’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – definiva la pediatria "un’applicazione della medicina generale ai bambini" e poco erano considerati i bisogni psicologici del bambino.
Negli anni ’70 studi e ricerche, seminari e convegni in Italia ed all’estero sugli effetti dell’ospedalizzazione sul comportamento dei bambini (in particolare James Robertson, "Bambini in ospedale", Feltrinelli 1973) portarono alla la consapevolezza che:

"L’ospedalizzazione è un fattore di rischio per lo sviluppo psichico del bambino, tanto più grave quanto più piccolo è il bambino".

Il momento del ricovero può essere problematico per il bambino: l’ambiente sconosciuto, la perdita dei quotidiani punti di riferimento, la preoccupazione per la propria salute, influiscono sull’equilibrio del bambino e dei suoi genitori. La Carta evidenzia l'importanza di passare dal curare le malattie al prendersi cura dei bambini e degli adolescenti malati: per questo sono importanti un ambiente il più possibile a misura di bambino, l'opportunità di garantire il gioco anche durante il ricovero, la necessità della presenza dei genitori, il diritto alle cure migliori e al ricovero all'interno di reparti pediatrici.

Dopo attenta valutazione dell’odierna realtà italiana e delle problematiche e specificità relative all’adolescenza (data la definizione ONU che considera età pediatrica quella da 0 a 18 anni), e con l’esperienza acquisita in trent’anni di servizio nelle Pediatrie italiane, ABIO con la collaborazione e il sostegno della Società Italiana di Pediatria ha presentato nel 2008 la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale. Il documento è stato diffuso presso gli ospedali che hanno aderito all’iniziativa e distribuito dai volontari ABIO nei reparti in cui prestano il proprio servizio. Fondazione ABIO Italia ha realizzato inoltre una campagna di sensibilizzazione e di promozione della Carta anche presso l’opinione pubblica e le Istituzioni.

I 10 PUNTI DELLA CARTA DEI DIRITTI

La Carta descrive in 10 punti gli aspetti fondamentali per tutelare l’equilibrio del bambino e dell’adolescente in un momento delicato come la permanenza in ospedale, per dare sostegno ai genitori che li accompagnano e permettere ad entrambi di essere consapevoli dei propri diritti.

  1. I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad avere sempre la migliore qualità delle cure. Possibilmente a domicilio o in ambulatorio e, qualora non esistessero alternative valide, in ospedale. A tale fine deve essere garantita loro una assistenza globale attraverso la costruzione di una rete organizzativa che integri ospedale e servizi territoriali, con il coinvolgimento dei pediatri di famiglia.
  2. I bambini e gli adolescenti hanno il diritto di avere accanto a loro in ogni momento (giorno, notte, esecuzione di esami, anestesia, risveglio, terapia intensiva) i genitori o un loro sostituto adeguato al compito e a loro gradito (nonni, fratelli, persona amica, volontari…), senza alcuna limitazione di tempo o di orario.
  3. L’ospedale deve offrire facilitazioni (letto, bagno, spazio per effetti personali, pasti a prezzo convenzionato) ai genitori dei bambini e adolescenti ricoverati e deve aiutarli e incoraggiarli – se ciò è compatibile con le loro esigenze familiari - a restare in ospedale. Inoltre, perché possano adeguatamente prendersi cura del loro figlio, i genitori devono essere informati sulla diagnosi, sull’organizzazione del reparto e sui percorsi terapeutici in atto.
  4. I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad essere ricoverati in reparti pediatrici - e mai in reparti per adulti – possibilmente aggregati per fasce d’età omogenee affinché si possano tenere in debita considerazione le differenti esigenze di un bambino o di un adolescente. Non deve essere posto un limite all’età dei visitatori, compatibilmente con il rispetto delle esigenze degli altri bambini e adolescenti ricoverati e alle necessità assistenziali del bambino o adolescente stesso.
  5. Ai bambini e agli adolescenti deve essere assicurata la continuità dell’assistenza pediatrica da parte dell’équipe multidisciplinare ospedaliera 24 ore su 24 sia nei reparti di degenza sia in pronto soccorso.
  6. I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad avere a loro disposizione figure specializzate (pediatri, infermieri pediatrici, psicologi, mediatori culturali, assistenti sociali, volontari) in grado di creare una rete assistenziale che risponda alle necessità fisiche, emotive e psichiche loro e della loro famiglia.
  7. I bambini e gli adolescenti devono avere quotidianamente possibilità di gioco, ricreazione e studio - adatte alla loro età, sesso, cultura e condizioni di salute - in ambiente adeguatamente strutturato ed arredato e devono essere assistiti da personale specificatamente formato per accoglierli e prendersi cura di loro.
  8. I bambini e gli adolescenti devono essere trattati con tatto e comprensione e la loro intimità deve essere rispettata in ogni momento. A bambini e adolescenti devono essere garantiti il diritto alla privacy e la protezione dall’esposizione fisica e da situazioni umilianti, in relazione all’età, alla cultura e al credo religioso loro e della loro famiglia.
  9. I bambini e gli adolescenti – e i loro genitori - hanno diritto ad essere informati riguardo la diagnosi e adeguatamente coinvolti nelle decisioni relative alle terapie. Le informazioni ai bambini e agli adolescenti, specie quando riguardano indagini diagnostiche invasive, devono essere date quando possibile in presenza di un genitore e in modo adeguato alla loro età, capacità di comprensione e sensibilità manifestata.
  10. Nell’attività diagnostica e terapeutica che si rende necessaria, devono essere sempre adottate tutte le pratiche finalizzate a minimizzare il dolore e lo stress psicofisico dei bambini e degli adolescenti e la sofferenza della loro famiglia.

La Fondazione ABIO promuove la conoscenza e l’applicazione della Carta dei Diritti, alleandosi con tutte quelle realtà ospedaliere che sono impegnate nello sforzo di umanizzare l’ospedale, rispettando il diritto di bambini e adolescenti non solo alle cure migliori ma anche al rispetto dei bisogni affettivi ed emotivi degli stessi.
Anche ABIO Vercelli con i suoi volontari promuove e diffonde la Carta dei Diritti presso l’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli.

AIUTATECI ANCHE VOI A DIFFONDERNE LA CONOSCENZA!

PATROCINI

La Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale gode dei seguenti patrocini:

  • Patrocinio del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
  • Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia

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Ass.ne per il bambino in ospedale Onlus Ospedale Sant’Andrea reparto Pediatria
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