DIVENTA VOLONTARIO

Non basta amare i bambini per essere un buon volontario, sono necessarie motivazioni profonde, creatività, controllo emotivo e capacità di relazione.

I volontari ABIO svolgono un incarico delicato, per il quale occorrono una particolare predisposizione e una seria e continua formazione.
Il loro compito è quello di realizzare una buona accoglienza e di fare da "intermediari" fra i bambini e le loro famiglie da un lato e la struttura ospedaliera dall'altro, inserendosi con discrezione e disponibilità tra le diverse figure che operano in ospedale.
Non sono “volontari del tempo libero”, bensì persone consapevoli che il proprio impegno, unito a quello altrui, costituisce un valore sociale.

Per diventare volontario ABIO bisogna essere maggiorenni, trovarsi a proprio agio con i bambini, essere allegri e sereni di carattere, avere pazienza, fantasia e voglia di giocare con i piccoli. Dopo il corso di formazione obbligatorio e un periodo di tirocinio di sei mesi in reparto, sotto la guida di un volontario più esperto, si diventa volontari effettivi.

L'impegno richiesto prevede mezza giornata alla settimana in ospedale, la frequenza agli incontri di formazione e periodiche riunioni di reparto.

LA FIGURA DEL VOLONTARIO ABIO

Il volontario ABIO si preoccupa di offrire un appoggio sia al bambino che ai suoi cari, perché vivano l'ospedalizzazione nel modo meno traumatico possibile.
Cerca inoltre di rendere più accoglienti i reparti con decorazioni e arredi, perché il bimbo si senta a suo agio.
Il volontario accoglie il bambino al momento del ricovero e fa sì che si inserisca più facilmente in reparto.
Lo intrattiene facendolo giocare e divertire con le attività più adatte alla sua età.
Lo assiste nelle visite mediche, confortandolo e distraendolo durante l'attesa.
Collabora con il personale sanitario per preparare il piccolo, con tecniche e materiali adeguati, alle varie terapie a cui verrà sottoposto.

Anche nei confronti dei genitori il volontario ABIO ha un ruolo molto importante.
Contribuisce a sdrammatizzare la malattia del bambino ascoltando i problemi dei genitori, li aiuta ad orientarsi in un ambiente sconosciuto informandoli sulle norme da rispettare, sui servizi, i supporti e le agevolazioni di cui possono usufruire. Il volontario ABIO garantisce una presenza amica accanto al bambino, permettendo al genitore che si occupa dell'assistenza di assentarsi di tanto in tanto con tranquillità.
Nei reparti ospedalieri operano e interagiscono diverse figure professionali: il volontario agisce in modo non competitivo ma integrativo, creando con tutti un rapporto di collaborazione finalizzato al miglioramento della qualità complessiva dell'assistenza.

I COMPITI DEL VOLONTARIO

IL PERCORSO FORMATIVO

LE 10 REGOLE D’ORO

REQUISITI PER DIVENTARE VOLONTARIO ABIO

- Un’età minima di 18 anni e, per ragioni assicurative, massima di 69

- La partecipazione obbligatoria al corso di formazione

- Un turno settimanale di mezza giornata in ospedale con regolarità almeno per un anno

- La regolare presenza agli incontri di gruppo e di aggiornamento

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PER DIVENTARE VOLONTARIO
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Ass.ne per il bambino in ospedale Onlus Ospedale Sant’Andrea reparto Pediatria
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Telefono 320 / 6567985
Email abio.vercelli@libero.it